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domenica 23 luglio 2017

Il passaggio - Michael Connely - Edizioni PIEMME


Titolo: Il passaggio
Autore:  Michel Connely
Editore: Piemme
Traduttore: M. Giulia Castagnone
Pagine: 360
Uscita: Giugno 2017
E-book: € 9,99 
Libro rilegato: € 19,90 
  • EAN: 9788858516423
  • Valutazione: 

"Il passaggio" è la più recente fatica di Michael Connelly e del suo detective Harry Bosch  ormai pensionato.

Premesso che sono un affezionato lettore dei libri di Connelly del quale ho letto tutto e che amo quasi incondizionatamente Harry Bosch  nelle prossime righe Vi scrivo le mie impressioni di lettura, con qualche accenno alla trama cercando di non rivelare troppo visto che parliamo di un romanzo giallo.

Il  ritmo e finalmente nuovamente incalzante  e la  trama  coinvolgente e interessante, in questo romanzo  Connelly riesce a restituire  brio al suo personaggio più rappresentativo, dopo le ultime uscite un tantino deludenti.

I personaggi sono  molto ben caratterizzati  e riescono a suscitare sia empatia che disprezzo (verso i “cattivi” del romanzo).

I due protagonisti, Bosch ed il fratellastro Mickey Haller, prestigioso avvocato, contribuiscono a rendere vivo il contesto e la storia nella quale si muovono, che non si dilunga mai in parentesi noiose  e tiene il lettore incollato alle pagine. 

Bosch è quasi rassegnato alla sua nuova vita da pensionato, la sua unica occupazione è rimettere in sesto una vecchia Harley Davidson e cercare di entrare nelle grazie della figlia ormai prossima al diploma ma,  quando il dovere chiama Bosch non è capace di ignorarlo.

Quando il fratellastro gli offre un lavoro, ovvero scagionare un suo cliente , un giovane nero con un passato tumultuoso  accusato di aver ucciso una funzionaria molto in vista della municipalità di Los Angeles, Haller non ritiene che il suo cliente sia colpevole chiede quindi  al fratello di cercare le prove della sua innocenza, Harry non può che accettare . 

Per Bosch significa ricominciare a indagare, questa volta senza distintivo, senza il supporto di una struttura organizzata come quella della polizia, e soprattutto a favore della difesa, una mossa che non lo rende affatto felice. 

Bosch si mostra palesemente contrario, almeno all'inizio, per una vita intera, si è sempre trovato dalla parte dell'accusa, e passare alla difesa è considerato un vero e proprio tradimento sia dalla sua coscienza che dai suoi ex colleghi.

 Quando si ritrova a osservare i dettagli del crimine nota più di un particolare sospetto e, comincia a farsi strada la prospettiva che un assassino si trovi a piede libero a discapito di un innocente, perciò l'anima del detective torna a farsi sentire.

Si rimette in carreggiata, sfoggiando sul campo tutte le sue grandi capacità di deduzione e la sua esperienza, seguendo una scia di morte e misteri che sembrano legati da un unico filo conduttore.

Ritmo serrato e una storia che suscita un buon interesse sono ingredienti fondamentali per un buon thriller, e stavolta Connelly è in ottima forma.

Note di redazione: MIRACOLO!!! 
Dopo un lunghissimo periodo di silenzio il maritino ha gentilmente fornito la sua esperienza di lettore accanito ed omnilibrofilo, per fortuna a Voi ha risparmiato lo spoiler, giuro gliel'ho chiesto prima di pubblicare visto che non avevo alcuna intenzione di prendermi degli insulti in nome e per conto.
A presto.
 Maura Marco

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